Sentenza della Corte di giustizia Ue su presunti aiuti di Stato sul caso Tercas “L’INDUSTRIA BANCARIA TORNA IN POSSESSO DI UNO STRUMENTO PER RENDERE PIU’ EFFICIENTE ED EFFICACE LA GESTIONE DELLE CRISI E RIDURNE I COSTI”

Roma, 19 marzo 2019

In merito alla decisione della Commissione Ue sull’intervento del Fondo Interbancario
(Fitd) relativo alla vicenda del presunto “aiuto di Stato” erogato a favore della Banca Popolare di
Bari per la soluzione della crisi di Banca Tercas, oggi annullata dalla Corte di Giustizia Ue, il
presidente di Federcasse (Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse
Rurali) e del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo, Augusto dell’Erba, ha
rilasciato la seguente dichiarazione: “Annullando la decisione della Commissione, la sentenza
odierna della Corte ristabilisce chiaramente che gli interventi dei Fondi di Garanzia dei Depositi
che utilizzano esclusivamente risorse private, che rispondono unicamente degli interessi delle
proprie banche consorziate e le cui decisioni sono del tutto estranee alla volontà di qualsiasi
Ente di natura pubblica sono pienamente legittimi. Ciò perché l’adozione di tali misure da parte
dei Fondi così costituiti non può presupporre l’uso di risorse statali né la sua imputabilità allo
Stato.
Anche il Fondo di garanzia delle BCC (FGD) aveva chiesto nel 2016 di intervenire a
sostegno della posizione del FITD, a sottolineare la totale identità di vedute tra i due schemi
obbligatori. Ora, la sentenza restituisce all’industria bancaria la possibilità di rivalorizzare un
importante strumento per la gestione efficiente e tempestiva delle crisi che possa evitare gli
effetti estremamente negativi di approcci disordinati o di soluzioni complesse e prolungate
come quelle a cui abbiamo assistito negli ultimi tre anni, ovvero da quando è entrato in vigore il
nuovo regime regolamentare europeo”.
“La decisione non potrà non restare senza conseguenze sotto diversi profili.”

Anche sull’Ansa un articolo relativo alla questione.