L’Audizione di Federcasse presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato

Audizione di Federcasse (l’Associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) oggi a Roma di fronte alla 1^ Commissione Affari Costituzionali del Senato, nell’ambito dell’esame della conversione in legge del Decreto n.91/2018 approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 luglio (“Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”) che, all’articolo 11, apporta modifiche alla legge di riforma del Credito Cooperativo (legge n. 49/2016).

La delegazione di Federcasse era composta dal Presidente Augusto dell’Erba, dal Direttore Generale Sergio Gatti, dal Vice Direttore Generale Roberto Di Salvo e dal dr. Domenico Manzo dell’Ufficio Affari Normativi.

In apertura di audizione, il Presidente dell’Erba ha ricordato il percorso che ha consentito di definire una riforma che ha caratteri di assoluta originalità, con l’obiettivo di salvaguardare l’esperienza della cooperazione mutualistica di credito ed il valore del localismo.

In particolare, nella Memoria consegnata ai componenti la Commissione, Federcasse sottolinea come, sin dall’avvio della interlocuzione con Parlamento, Governo ed Autorità di supervisione, il Credito Cooperativo avesse sempre sostenuto che la riforma di sistema dovesse tener conto sia delle istanze dei regolatori (migliorare la governance delle BCC, allocare più efficacemente le risorse patrimoniali; aprire il sistema a capitali esterni per consentire, in caso di necessità, una rapida patrimonializzazione), sia di alcuni obiettivi considerati irrinunciabili:

– valorizzare la mutualità e l’autonomia delle singole cooperative bancarie a mutualità prevalente in funzione della loro meritevolezza;
– garantire il controllo della Capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo in capo alle BCC ed, in generale, il loro protagonismo.

Richieste che, per Federcasse, avevano trovato una prima applicazione nella legge 49 del 2016 e che risultano positivamente rafforzate dal Decreto Legge del Governo.

Federcasse considera di particolare valore anche la sottolineatura fatta dall’Esecutivo circa un intervento ispirato “dalla consapevolezza del ruolo svolto dalle Banche cooperative mutualistiche nell’ambito delle economie e delle comunità locali”.

Federcasse e Confcooperative, si legge ancora nel documento, hanno evidenziato che la riforma debba procedere ed essere attuata con coerenza e speditezza, e sottolineato come il provvedimento accolga indicazioni avanzate congiuntamente nei mesi precedenti, riscontrando altresì la possibilità di apportare ulteriori miglioramenti alle regole che disciplinano l’attività delle BCC e delle loro Capogruppo.

 

Continua a leggere le principali modifiche alla riforma del credito cooperativo nel comunicato stampa

Di seguito le interviste al Presidente Augusto dell’Erba sui quotidiani “Il Messaggero” e “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 31 luglio 2018:

ilmessaggerodellerba31072018

 

 

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