Credito Cooperativo: “Il contratto collettivo nazionale delle BCC ha oggi più che mai un senso e un valore”

“Il contratto collettivo nazionale di lavoro delle BCC ha oggi più che mai un senso e un valore. In questa storica fase di passaggio ai Gruppi Bancari Cooperativi, le nostre banche manterranno infatti la forma cooperativa a mutualità prevalente e i fondamenti che caratterizzano da sempre il contratto dei 36 mila lavoratori delle BCC sono quanto mai attuali proprio per accompagnare verso un nuovo e originalissimo assetto il Credito Cooperativo e accentuare quei connotati di differenza che caratterizzeranno anche in futuro il modello di business della mutualità bancaria”.
Così il presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba, commenta le dichiarazioni comparse oggi su alcuni organi di stampa che fanno riferimento ad un possibile contratto unico nel mondo del credito.
“Confermiamo la totale disponibilità, anzi la ferma volontà di Federcasse – ha continuato dell’Erba – ad attualizzare i contenuti del nostro CCNL in modo da tenere conto dei nuovi contesti normativo e di supervisione, di mercato e tecnologico per accrescere la competitività e il posizionamento delle BCC in tutti i territori del nostro Paese e potenziare ulteriormente la propria capacità di servizio a imprese e famiglie in un’ottica sempre più necessaria di finanza per lo sviluppo. Le rilevanti quote di mercato degli impieghi BCC – 22,4% del totale dei crediti alle imprese artigiane, 18,4% all’agricoltura, 18,6% all’alloggio e ristorazione, 13,5% al non profit – confermano la rilevanza e la necessità strategica di poter contare su un contratto di lavoro che coinvolga e tuteli ulteriormente i lavoratori in coerenza con la natura e le finalità delle BCC”.

Roma, 2 marzo 2017